Storia

La nostra storia

La nostra passione per il caffè è nata alla fine degli anni ’40, a Vigevano. Dopo la Seconda Guerra Mondiale le manifatture tradizionali ricominciavano a prosperare, ma per incrementare la quantità spesso finivano per sacrificare la qualità.
Fu allora che Alfredo Bonomi, decise di lasciare tutte le altre attività imprenditoriali per dedicarsi interamente al caffè. Iniziò così a ricercare una materia prima d’eccellenza e a sperimentare, fino a trovare le miscele più equilibrate. Da allora il profumo del caffè ha sempre accompagnato la nostra famiglia.
Il nostro caffè nasce da questa cultura, ma la sua qualità è frutto anche dell’amore di tutte le persone che lavorano con noi. Nella nostra torrefazione tutto avviene con cura artigianale: la selezione della materia prima, la verifica delle condizioni dopo il viaggio dai paesi d’origine, la tostatura, il periodo di maturazione, fino al confezionamento finale.

I nostri chicchi

I nostri chicchi vengono dalle migliori zone di produzione e abbiamo la massima flessibilità di filiera per seguire l’eccellenza di ogni annata. Il caffè di alta qualità deve essere maneggiato con cura, a partire dal viaggio, areato per impedire che si sviluppino le muffe.
All’arrivo separiamo le qualità per la tostatura. Infatti, ogni varietà, ogni provenienza, addirittura ogni raccolto ha tempi di cottura differenti. Utilizziamo ancora una Petroncini degli anni ‘50, nel migliore rispetto della tradizione e nel suo grande tamburo rotante i chicchi sono sottoposti a un calore crescente e subiscono una progressiva trasformazione:
A 100°C i chicchi si asciugano e acquistano un colore dorato
Oltre i 150/180°C i chicchi acquistano volume e diventano più grandi e lucenti e assumono il caratteristico colore bruno
A 200° i chicchi hanno perso peso, sono diventati friabili ed iniziano a perdere anidride carbonica
Ma il vero segreto del nostro caffè si tramanda di tostatore in tostatore, perché il punto di cottura perfetto è brevissimo e calibrarlo è un’arte. Sono gli esperti tostatori, come i nasi nella profumeria dotati di una sensibilità eccezionale, a decidere i tempi perfetti per ciascun chicco, giudicando profumo, colore, lucentezza, e suono. Sì, per tostare serve anche orecchio, perché dicono che quando il caffè è tostato alla perfezione ‘canta’, cioè emette un suono inconfondibile. E’ solo allora che deve essere estratto immediatamente e subito raffreddato.
Come tutti i processi di trasformazione anche quello del chicco non si arresta a fine tostatura. La perdita di anidride carbonica iniziata in cottura deve infatti continuare e questo è il periodo di maturazione che consente agli oli essenziali di sprigionarsi completamente. Noi lasciamo al nostro caffè il tempo di riposare affinché possa sprigionare il meglio di sé: trasferito in sacchetti di cotone areati, il nostro caffè matura così: al buio, in camere protette a temperatura e umidità costanti per un periodo.
Quando è pronto il caffè viene confezionato. Gli involucri sono progettati per salvaguardare la qualità: l’esterno è di carta, l’interno è una pellicola alluminata microforata per favorire l’aerazione e impedire il contatto con gas fermentati.